Ultima Modifica: 12.04.2018.

Noto anche come: Valore di riferimento

Plurale: Intervalli di riferimento, Valori di Riferimento

L’intervallo di riferimento di un test/analita viene normalmente riportato sul referto a destra del risultato e può comunque essere richiesto al al laboratorio che ha eseguito il test (vedi immagine per alcuni esempi).

I risultati dei test di laboratorio infatti di per se non hanno significato, a meno che non siano confrontati con i valori di riferimento. Tali valori sono quelli normalmente presenti in soggetti sani e, per tale motivo, vengono talvolta detti anche “valori normali”.  Il confronto del risultato di un test con il relativo intervallo di riferimento permette al clinico di valutare l’eventuale discordanza del risultato di un test con il risultato atteso. Risultati al di fuori degli intervalli di riferimento possono essere indicativi per una possibile condizione patologica o malattia.

Nonostante negli ultimi anni l’accuratezza dei test di laboratorio sia notevolmente aumentata, l’uso di tecniche, reagenti  e strumentazioni diverse può determinare una certa variabilità inter-laboratorio (tra laboratori diversi). Per tale motivo per la valutazione di un risultato di laboratorio è importante riferirsi sempre all’intervallo di riferimento fornito dallo stesso laboratorio che ha eseguito il test.

Per maggiori informazioni sugli intervalli di riferimento si rimanda all’articolo Gli intervalli di riferimento ed il loro significato.